“Maria Madre del Dono”, una scultura lignea dalla storia speciale

La giornata uggiosa prometteva male per intraprendere il viaggio alla volta di Ortisei. Le previsioni del tempo erano pessime. Invece, a parte un acquazzone, il cielo si è dimostrato clemente con noi. Walter Pancheri, lo scultore che ha realizzato il Crocefisso simbolo della Fondazione Fevoss Santa Toscana, ci aspettava per accompagnarci nel suo atelier. Un laboratorio ordinato, odoroso di legno e storia.
Appena entrati ecco la sorpresa che attendavamo: Maria Madre del Dono! La scultura ci sembrò subito imponente sullo sgabello dello scultore; era più maestosa di quanto apparisse nella fotografia che ci aveva spinto a intraprendere quel viaggio. Quell’attimo di stupore subito svaniva, per lasciare il posto alla meraviglia e alla contemplazione. Le nostre braccia l’abbracciavano, affidando a lei i segreti pensieri del nostro cuore. Quell’atelier d’arte appartenuto a varie generazioni di scultori – era del bisnonno di Walter – si stava trasformando in cattedrale. Con una luce tenue, a filtrare dalle ampie finestre, fino a creare una atmosfera magica e intrisa di commozione. Con voce rotta dall’emozione, spontaneamente, uno di noi le indirizzava la preghieraA Maria Madre del Dono“. Il nostro silenzio era assorto e orante. Incredibile un fatto: l’opera, di grande pregio artistico, ci attendeva da venticinque anni: la mano che l’ha realizzata è quella dello scultore Flavio Pancheri, padre di Walter, che ha lasciato al figlio il compito di completarla a causa della sua morte. La Fondazione Fevoss Santa Toscana riceve in dono un’eredità importante di storia, valori e arte.

Alfredo Dal Corso
Presidente della Fondazione Fevoss Santa Toscana

La statua potrebbe essere ospitata per alcuni giorni nei luoghi di culto e cura, ma tale peregrinatio richiede una portantina dal costo di circa 2.000 euro. Per una libera offerta è possibile effettuare una donazione IBAN IT18L0503411711000000007425 entro il 30 giugno. Il nome del donatore o quello dei suoi cari sarà posto sullo sgabello ai piedi della scultura.

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