Premio “C. Guglielmi”: a Fieracavalli premiata la vincitrice della I edizione

Verona, 27 ottobre 2018 – Si intitola “Terapia assistita con il cavallo nel disturbo dello spettro dell’autismo nell’età evolutiva” ed è la tesi di laurea con cui la studentessa milanese Miriana Spinelli, 24 anni, ha vinto la I edizione del Premio nazionale “Carla Guglielmi”, indetto da Fondazione Fevoss Santa Toscana per incentivare lo studio e la ricerca universitaria sulla prodigiosa pratica dell’ippoterapia.

Il lavoro di Spinelli, discusso presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano al  compimento del Corso di Laurea triennale in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica (nell’anno accademico 2016/2017), e premiato in occasione della 120esima edizione di Fieracavalli, ha convinto la giuria – fra gli altri composta dal professor Francesco Larocca – per “la profonda conoscenza degli antecedenti storici e una motivata conoscenza dei presupposti personologici e umanistici del generale ricorso al cavallo nell’aiuto a soggetti autistici, oltre che alle dovute limitazioni e attenzioni  che ogni soggetto richiede”.

Il Premio, nato su iniziativa del medico veronese Angelo Pasi, in memoria della moglie Carla, scomparsa nel 2016, è intitolato a una donna di profonda umanità, non a caso appassionata di cavalli, che all’amore per gli animali ha saputo unire l’attenzione per le giovani generazioni, in particolare quelle in difficoltà, di cui era educatrice presso l’Istituto Pasoli.

Consapevole della straordinaria relazione esistente tra uomo e cavallo, Fondazione Fevoss Santa Toscana ha sposato questo progetto fin dalla propria costituzione – spiega il presidente Alfredo Dal Corso – , contribuendo alla promozione di ogni studio utile a indagare tutti i possibili benefici di questa terapia che, avvalendosi del cavallo, cerca di migliorare lo stato di salute psicofisica delle persone, soprattutto adolescenti».

Rinnovando la propria presenza a Fieracavalli, «abbiamo rinnovato le finalità del nostro statuto, nel quale è compreso l’impegno a collaborare con enti deputati alla cura dell’uomo nella sua interezza psicofisica».

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